Cura piante grasse: i 4 fondamentali da conoscere

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cura piante grasse

Ci sono diverse persone che al posto del pollice verde hanno un pollice nero, tanto da dire che uccidono pure le piante grasse. In realtà, è sufficiente conoscere i fondamentali per prendersi correttamente cura delle piante grasse e farle diventare prospere e robuste anche in casa, dove sempre di più si usano le piante succulente per arredare. Tutti sostegno che siano più facili da coltivare rispetto magari a quelle tropicali, tuttavia bisogna comunque conoscere le loro caratteristiche per curarle correttamente.

Vediamo subito quali sono i 4 fondamentali che devi per forza conoscere per prenderti cura delle tue piante grasse d’appartamento evitando che muoiano dopo poche settime da quando le hai comprate.

1.      Quando abbeverare

Uno dei punti più critici in merito alla cura della piante grasse riguarda quanto abbeverare. La maggior parte delle persone che hanno difficoltà e vedono morire le piante grasse danno troppa acqua. La succulenta va annaffiata quando la terra è completamente secca. Allora procedi con una bella annaffiatura che lasci la terra ben bagnata.

Molte persone annaffiano le piante grasse una volta in settimana dando poca acqua ma non è corretto nemmeno così. L’ideale è intervenire solo quando la terra è asciutta e poi annaffiare nuovamente solo quando il terriccio nel vaso è di nuovo arido, controllando con la mano. Dopo aver annaffiato, dal sottovaso o dal fondo del coprivaso bisogna però eliminare l’eccesso che fuoriesce.

2.      Il terriccio da usare

Per iniziare a prenderti cura delle piante grasse, ci vuole un focus sul tipo di terriccio da utilizzare. Se ci fai caso, anche in fioreria noterai che ci sono terricci diversi: universale, per fiori, per agrumi etc. Il terriccio per le piante grasse deve essere drenante con al suo interno sabbia ma anche sassolini e argilla espansa. Ricorda di muovere un po’ la terra del vaso con uno stuzzichino di legno per evitare che si impacchi troppo.

3.      Il foro di drenaggio

Molto importante che le piantine grasse abbiano un foro di drenaggio in fondo al vaso. In genere si consiglia di utilizzare un bel vaso in terracotta che però deve avere un foro sul fondo affinché un eventuale eccesso di acqua possa fuoriuscire e non impregni la terra. Ovviamente, essendo piante che crescono in terreni sabbiosi e asciutti, non amano l’umidità. Puoi anche usare un vaso qualsiasi in plastica con i fori sul fondo e poi mettere nel portavaso. Non commettere mai l’errore di usare direttamente il portavaso o un altro contenitore di design.

4.      Esposizione e temperatura

Per quanto riguarda il discorso dell’esposizione e della temperatura, le piante grasse possono stare sia in casa che sul balcone. Ovviamente, vogliono molta luce. Il luogo ideale è la parte interna del davanzale di una finestra ben soleggiata, magari con una tenda leggera per evitare troppa luce diretta.

Possono stare anche sul balcone, addirittura anche durante la stagione fredda fino a una temperatura di – 5° C. Se la temperatura scende troppo la pianta soffre perché la riserva di acqua all’interno del suo fusto congela.

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