Una passione chiamata piante grasse

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piante grasse

La piante grasse sono tra quelle da appartamento più amate che ci siano. Negli ultimi tempi si è vista una crescente passione verso queste piante forse perché sono facili da coltivare, non richiedono troppe attenzione e hanno un fascino tutto loro, un po’ esotico. Di seguito, è possibile avere informazioni generali sulle piante grasse e anche consigli per la coltivazione.

Le piante grasse in generale

Le piante grasse si possono chiamare anche succulente, hanno dei tessuti particolari in grado di immagazzinare acqua al loro interno. Per tale motivo, sono piante che proliferano anche nelle zone più aride. La cactaceae sono spesso ricoperte da aghi, peluria o cera per evitare che l’evaporazione della preziosa acqua a causa del caldo.

Tante persone che non hanno il pollice verde riempiono però la casa di piantine grasse perché sono facili da coltivare: si può benissimo scordarsi per giorni e giorni di annaffiarle. Occupano poco posto e sono belle da vedere per via delle loro forme insolite. Attenzione: creano dipendenza! Una volta che si porta in casa una piantina succulenta, il destino è scritto: ne seguiranno molte altre!

Sviluppano un impianto radicale in profondità e fioriscono nella bella stagione. Di solito, non fanno subito i fiori ma occorre aspettare anche alcuni anni per vederli.

La famiglie della piante grasse

Quando si parla di piante grasse in realtà si fa rifermento a più famiglie botaniche. Ci sono le cactaceae di cui fanno parte i cactus con le loro spine, le agavaceae e la aloaceae– dal nome è facile capire che si tratta di famiglie che comprendono rispettivamente agave e aloe. Anche le euphorbie spesso sono incluse in questa macro categoria. Infine, ci sono le Crassulaceae.

Consigli per la coltivazione

In natura, le piante succulente crescono benissimo sui terreni pre desertici dove si alternano periodi di siccità e di piogge. Altra condizione è al forte escursione termica tra notte e giorno. Invece, se la pianta è originaria di zone tropicali, allora significa che vuole un ambiente più umido e con meno luce. Tuttavia, tutte le succulente vivono benissimo in appartamento ma nel sud Italia – basti pensare ai fichi d’india, nome botanico opuntia – dove il clima è molto torrido possono crescere bene anche in terrapiena. Se il clima non è così assolato meglio tenerle in vaso e metterle fuori solo durante la bella stagione. Vogliono molta luce, anche diretta.

Ovviamente, soffrono molto il freddo e le temperature rigide. Al di sotto dei 7 – 5° C muoiono. Le annaffiature devono essere scarse. Il terriccio ideale è poroso e drenante. Di solito, in fioreria e floricoltura ci sono sacchi di terriccio apposito per le succulente. Ogni tre anni si consiglia di fare un rinvaso. Per una crescita regolare, si può fare un quarto di giro. Ovviamente, per maneggiarle ci vogliono guanti come quelli che si usano per le rose.

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