Pianta ballerina: facile da riconoscercela con le sue foglie triangolari

pianta ballerina

La pianta ballerina è molto diffusa per diversi motivi, tra cui la facilità di coltivazione e la bellezza delle sue foglie viola. Tra le piante d’appartamento ha un posto speciale perché è diversa dalle classiche piante grasse e succulente. Chi non ama queste piante e vuole qualcosa di diverso, questa piccola piantina è davvero l’ideale.

La pianta ballerina in generale

Sebbene molti la chiamano pianta ballerina, il suo nome botanico è Oxalis triangularis. Il suo nome deriva dalla particolare forma delle foglie. In realtà ci sono molte specie di Oxalis, ma questa sicuramente la più diffuse che ci sia. È una sorta di trifoglio a ha le foglie colorate di un violaceo molto bello che spicca tra le altre piante verdi. Ha dei sottili steli che partono direttamente dal bulbo che si trova nel terreno non ramificati che terminano con tre foglie triangolari. Durante la stagione calda, si sviluppano degli steli che portano dei piccoli fiori lillà.

Prende il nome di pianta ballerina per via della “danza” che fa durante il giorno. Ha una grande sensibilità alla luce e le foglie si spostano per riceverne il più possibile. Infatti, è possibile notare che le foglie seguono i raggi del sole che entrano in casa, un po’ come fanno i girasoli. La sera quando non c’è più luce, le foglie si ritraggono e si chiudono fino al mattino seguente.

Dove sistemare la pianta ballerina

Sebbene la pianta ballerina ama la luce, non va mai esposta alla luce diretta del sole. L’ideale è trovare una posizione dove riceve la luce riflessa o filtrata. Non c’è da preoccuparsi se la pianta è costretta a danzare e spostarsi per intercettare la luce perché ama farlo. Una buona soluzione potrebbe essere quella di trovare un davanzale o una mensola ben illuminata. Nella stagione calda, si può anche portare sul terrazzo o sul balcone.

Come annaffiare la Oxalis triangularis

Essendo una pinta bulbosa, è molto suscettibile all’acqua. Non ama esser troppo bagnata perché il bulbo rischia di marcire. Il vaso deve sempre avere dei fori sul fondo in maniera che possa filtrare l’acqua in eccesso. Il piattino sottovaso va però svuotato regolarmente. Il terriccio dev’esser anch’esso capace di drenare. L’annaffiatura deve esser fatta solo quando il terreno è ben asciutto perciò si può anche dimenticarsi di annaffiarla quotidianamente. Per tale ragione, è una pianta molto adatta anche alle persone che non hanno il pollice verde.

Se la pianta sembra come morta, non bisogna però buttarla via perché può esser che sia solo andata in riposo vegetativo. Con un po’ di pazienza, all’arrivo della bella stagione si riprende e torna a vegetare.

Alcune curiosità

In pochi sono a conoscenza del fatto che foglie e fiori sono commestibili perciò possono esser usati per guarnire i piatti e abbellirli.

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