Caladium: come coltivare questa pianta tropicale

caladium

Originarie delle zone tropicali, i caladium sono più spesso note con il nome di caladio. Sono state importante ormai da diversi decenni e nel corso del tempo sono state ibridate per ottenere ibridi che aumentano il valore decorativo del vegetale, ottimo per gli interni.

Caratteristiche generali del caladium

Il caladium fa parte della famiglia della Araceae ed è una pianta molto riconoscibile per via delle sue spettacolari foglie. Sono vegetali erbacei perenni che sotto il terreno nascondono un rizoma tuberoso privo di un vero e proprio fusto aereo. Dal terreno sputano quindi queste foglie sorrette da piccioli.

Le infiorescenze profumate a spadice sono molto simili a quelle delle calle; infatti fanno parte della stessa famiglia. A dir la verità, è chiamato fiore in modo improprio visto che si tratta di due foglie modificate. Il nome corretto sarebbe spata e al centro c’è la spadice. Tuttavia, chi tiene il caladio in appartamento è difficile che lo veda fiorire ma poco importa perché la sua bellezza sta nelle foglie screziate di rosso, verde o bianco in base alla specie.

Come si coltiva il caldaio

Il caladium nasce nelle foreste pluviali e cresce al riapro degli Alberi più grandi e alti. Per tale motivo, non ama la luce diretta del sole ma ci vuole comunque luce altrimenti le foglie non avranno una bella screziatura. Per crescere bene, ci vogliono delle temperature alte tra i 15° e i 20° C. La colonnina di mercurio non deve scendere perché il freddo è il peggior nemico del caladio. Se la temperatura cala, si potrà notare che le foglie cadono. In questo caso, vale la pena rimuovere il rizoma dal terreno e conservarlo in un vaso con sola sabbia sena annaffiare.

Questi vegetali preferiscono un ambiente ventilato ma senza forti correnti d’aria. Le foglie che si seccano, vanno rimosse preferibilmente usando una forbice ben pulita e disinfettata altrimenti si possono sviluppare delle malattie fungine. Per il resto, il caladium non va potato.

Come annaffiare e abbeverare

Durante il periodo vegetativo, cioè la primavera – estate, il caladio va annaffiato spesso ma la superfice del terreno deve comunque essere asciutta tra un’annaffiatura e la successiva. Come già anticipato, nel periodo di riposo vegetativo, cioè autunno – inverno, le irrigazioni vanno sospese. Tuttavia, se la pianta non secca perché sistemata in un luogo con clima stabile, si possono continuare le cure della bella stagione.

È una pianta che ama l’umidità e sta meglio in un terreno con tali caratteristiche. Per mantenere un buon livello di umidità è bene sistemare nel sottovaso della ghiaia, avendo sempre cura che il viso non sia a contatto con l’acqua.

Come moltiplicare il caladium

Una volta che a fine stagione si toglie il rizoma dal terreno, si potrà notare che ci sono diversi germogli, cioè altri piccoli rizomi attaccati a quelli principali che si possono tagliare per avere altre piante gemelle.

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