Capelvenere: un tipo di felce per l’appartamento

Capelvenere

Forse non tutti sanno che ci sono diverse tipologie di piante che rientrano tra le felci. Una di queste è il capelvenere che presenta quindi caratteristiche tipiche. Per esempio, si tratta di vegetali che non fioriscono ma che si moltiplicano grazie alle spore. Si caratterizzano per un ciuffo verdeggiante: direttamente dal terreno escono degli steli di colore nero che portano le foglie, sempre opposte e con uno schema tipo frattale. Sono piante che si possono tenere anche in casa, a patto di sapere come si fa.

Descrizione generale del capelvenere

Il capelvenere è una felce che fa parte della famiglia di Adiantaceae. Il suo nome botanico è Adiantum capillus veneris. Si caratterizza per la presenza di steli neri con foglie opposte di colore verde brillante. I margini della foglia sono lobati. Sono piante prive di fiori poiché si moltiplicano in un altro modo, cioè con le spore che si trovano nella pagine inferiore della foglia.

Esposizione ideale per il capelvenere

I capelvenere sono piante che in natura vivono del sottobosco. Non amano quindi l’esposizione diretta al raggi del sole. Anzi, preferiscono l’ombra e penombra. Grazie al colore brillante delle foglie, il vegetale riesce a vivere bene anche se l’intensità luminosa è bassa. Per quanto riguarda la temperatura, stanno nel mezzo: vivono bene a 18° C. Sono solite amare l’aria ma ciò non significa metterle sotto al condizionatore perché l’aria fredda viene mal sopportata. Sono piante abitudinarie che, una volta trovato un buon posto per la loro vegetazione, non andrebbero mai spostate.

Come si annaffia

Il fattore fondamentale per avere un capelvenere rigoglioso riguarda la presenza di umidità. Un ambiente e un terreno secco sono deleteri per questo e altri vegetali che appartengono all’ordine delle felci. Oltre ad annaffiare per tenere il terreno umido (attenzione: umido non inzuppato!), si consigliai di procedere anche con due nebulizzazioni al giorno durante il periodo più caldo. Ciò permette di ridurre l’evaporazione e la perdita di acqua dalle esili foglioline. Per mantenere il giusto grado di umidità, è bene anche inserire nel sottovaso dell’argilla espansa o della ghiaia. Non deve però esserci ristagni idrici nel sottovaso ma deve esser tutta contenuta nell’argilla per cerare questo ambiente umido dove il vegetale prolifera meglio.

Come rinvasare il capelvenere

Il capelvenere è una felce a crescita rapida che va rinvasata nel momento in cui il vaso dove è contenuta diventa troppo piccolo. Quando si rinvasa in un contenitore non molto più grande del precedente, è il momento ideale per rimuovere anche eventuali foglie secche ma una vera e propria potatura non è prevista.

Il terriccio che si deve usare per questa pianta è molto drenante perciò composta da torba, sabbia grossa e anche del fertilizzante base per garantire tutti i nutrienti che servono. Se la pianta è molto grande si può dividere la parte radicale e si moltiplica così.

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