Pachira: l’alberello con il tronco intrecciato

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pachira

Una della piante più diffuse e facilmente riconoscibili tra quelle da interno e da appartamento è la pachira, grazie al suo tronco che viene intrecciato artificialmente per aumentarne l’impatto estetico. infatti, non bisogna pensare che sia una cosa naturale ma viene fatto in vivaio per motivi estetici

La pachira in generale

La pachira, nome botanico Pakira o Bombax aquatica, fa parte della Bombacacee, si caratterizza per un tronco legnoso con corteccia scura, quasi grigia e foglie leggermente peltate. Sono di grandi dimensioni e possono raggiungere anche i 30 cm di lunghezza. La sua caratteristiche principale che la differenzia da altre pianta riguarda la plasmabilità del suo fusto. Infatti, man mano che il tronco si allunga e cresce si può intrecciare con delicatezza. Tale operazione non è esclusiva dei vivai ma si può continuare a farlo anche a casa mentre la piantina cresce. Quindi per mantenere la forma desiderata ci si può avvalere dell’auto di legacci morbidi in plastica.

Raramente le piante di origine tropicale coltivate in casa e tenute in un vaso fioriscono. Se però lo facesse, appaiono dei fiorellini bianchi, crema e rossi. Il suo punto di forza, oltre il tronco, sono le grandi foglie a tre o cinque lobi di colore verde intenso.

Annaffiare la pachira

Per avere una pianta bella e rigogliosa, bisogna fare attenzione alla quantità di acqua che viene fornita. Essendo un vegetale di origine tropicale, può esser difficile regolare le annaffiature per mantenere il giusto livello di umidità che desidera. Va annaffiata quando la parte superiore della terra si è seccata ma qualche centimetro sotto c’è ancora umidità. Se si dà troppa acqua, le foglie appassiscono senza seccarsi prima e poi la pianta muore. Se invece l’acqua è poca, succedere che la pachira soffre.

Crescendo meglio in un ambiente umido, la pachira va vaporizzata anche quotidianamente sulle foglie, scegliendo però acqua senza calcare. È importante farlo soprattutto in estate e in inverno quando si accende il riscaldamento che tende a seccare l’ambiente.

L’esposizione ideale

La pachira acquatica deve essere sistemata in un vaso in un luogo luminoso ma non esposta ai raggi diretti del sole. Le temperature devono esser ben al di sopra dello zero termico, anzi mai sotto gli 8° C, motivo per cui si tiene in appartamento tutto l’anno. L’intervallo ideale di temperatura è quello incluso tra 18 e 26° C.

Con l’arrivo della bella stagione e del bel tempo, la pachira può essere spostata all’esterno, a patto che si trovi un luogo un po’ ombreggiato dove sistemarla. Se si vuole rinvasare, non bisogna esagerare con le dimensioni altrimenti non si riesce a contenere la crescita della pianta.

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