Gelso: come si coltiva l’albero della more

gelso

Il gelso è l’albero delle more. Ci sono realtà due piante che danno more: i rovi e il gelso appunto, ma non sono specie imparentante. Un tempo era molto più diffuso e si coltivava nel processo di produzione della seta. Infatti, i piccoli bachi da seta che prudevano il prezioso bozzolo venivano nutriti con foglie del gelso. Sebbene oggi la seta non sia più una produzione così diffusa, molti hanno riscoperto il paciere di avere un gelso in giardino per mangiare le more.

Il gelso in generale

Per maggiore precisone, è bene sapere che ci sono due tipi di gelso: quello nero, nome botanico morus nigra, e quello bianco, morus alba, la cui differenza riguarda il colore dei frutti che crescono che spesso sono annoverati tra i frutti rossi e piccoli frutti. È una pianta che appartiene alla famiglia della Moracee. Per il resto, le due specie di equivalgono. Sono alberi con una chioma molto espansa, motivo per cui si possono usare per ombreggiare i giardini.La chioma globulosa non ha bisogno di esser potata poiché assume una forma regolare in autonomia. Le sue foglie sono grandi circa 20 cm e hanno un colore verde lucente.

Queste specie, nota anche semplicemente con il nome di moro, può arrivare a 10 m di altezza. È una specie rustica che sopporta anche le temperature più rigide, cioè inferiori ai 15 gradi centigradi. I frutti del gelso bianco sono insipidi mentre quelli del moro nero sono più saporiti, con una nota acidula. Si possono sentire chiamare anche con il nome di drupe.  Le piante di gelso sono longeve e garantiscono una produzione per molti anni.

Terreno e clima ideali

Per fortuna, le piante di gelso sono facili da coltivare e si adattano a climi e terreni diversi. L’apparato radicale molto sviluppato e profondo reperisce le risorse in profondità nel terreno. Se è ricco di sostanze nutritive meglio, perciò si consiglia di procedere interrando del concime ben maturo prima della bella stagione. Il terreno dovrebbe essere povero di argilla per evitare anche i ristagni idrici.

Per quanto riguarda la posizione, il gelso vuole esser posizionato al sole e, se possibile, al riparo dal vento che può dissecare durante la stagione estiva.

Annaffiare e irrigare il gelso

Avere un gelso nel frutteto richiede poche cure e attenzioni rispetto ad altri. Basta infatti falciare l’erba ogni tanto. Per quanto riguarda l’irrigazione, ha bisogno di interventi solo in caso di prolungata siccità. Solo quando la pianta è giovane e deve radicare, va bagnata periodicamente.

Malattie del moro

Il problema più diffuso è la fersa del gelso causato da un fungo che si indentifica con la presenza di macchioline brune. Si contrasta con trattamenti quali la poltiglia bordolese. Insetti nocivi tipici sono afidi, e cocciniglie.

 

 

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