Il cavolo cappuccio è tossico? Caratteristiche, proprietà, come coltivarlo in casa

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Il cavolo cappuccio è uno degli ortaggi simbolo dell’inverno. E’ utilizzato nella preparazione di tantissime ricette, ne esistono anche varietà diverse come il cavolo bianco, il cavolo rosso, quello precoce o tardivo in base alla durata del ciclo colturale o quello gigante. Non tutti però sanno come cucinarlo, quali sono le migliori ricette con cavolo cappuccio e soprattutto le sue proprietà o caratteristiche. State già correndo su Google per digitare “ricette cavolo cappuccio”, “cappucci ricette”, “cavolo cappuccio ricetta” o simili? Fermatevi, qui troverete la risposta a tutte le domande.

Cavolo cappuccio: proprietà e caratteristiche

Il cappuccio verdura è un ortaggio che contiene pochissime calorie (circa 25 ogni 100 grammi di prodotto). E’ ricco di acqua, fibre e tanti altri elementi benefici come calcio, ferro, antiossidanti, beta-carotene e potassio. L’ortaggio di cui si sta parlando è fonte anche di vitamine (A, B1, B2 e C), sembra proprio faccia bene per il nostro organismo e ora è il momento di specificare anche che l’odore che sprigiona durante la cottura non è assolutamente tossico, ma è semplicemente dovuto alla naturale presenza di zolfo al suo interno.

Dal punto di vista delle proprietà si ricorda che per assorbire al meglio i principi nutritivi è meglio consumare l’ortaggio a crudo. Il cavolo ha effetti benefici sull’apparato digerente e sul sistema immunitario. La varietà rossa è caratterizzata da un elevato contenuto di antiossidanti, proprietà che lo rende uno strumento per la prevenzione dei tumori. Proviamo ora a capire come cucinare il cavolo cappuccio!

Cavolo cappuccio: come coltivarlo

Il cappuccio può essere seminato quasi tutto l’anno. I cavoli primaverili possono essere seminati da gennaio fino ad aprile, mentre quelli autunnali si seminano a giugno. La sua pianta, per crescere bene, necessita di spazio e col tempo può risultare piuttosto ingombrante. Per questo motivo ogni pianta dovrebbe essere posta a non meno di 50 cm di distanza dalle altre, così che possa crescere nel miglior modo possibile.

Il cavolo cappuccio si raccoglie quando il suo caspo ha raggiunto una buona dimensione, al tatto deve risutlare sempre sodo e compatto. In ogni caso si ricorda che un ortaggio di questo tipo, come altre verdure a foglia non ha tempi di maturazione da dover rispettare prima del raccolto. I cavoli possono essere raccolti in ogni momento, basta che la palla abbia raggiunto una dimensione soddisfacente così da non ottenere un raccolto scarso.

Cavolfiore cappuccio ricette e altri consigli

Eccoci qua, pronti a svelare trucchi e consigli a tema “cavolo cappuccio ricette” o “cappuccio ricette”. Questa verdura in cucina può essere utilizzata in tantissimi modi. E’ ottimo a crudo in insalata, tagliato a listarelle molto sottili e condito con un’emulsione di olio e aceto oppure con olio e succo di limone. Se invece volete provarlo cotto, potete semplicemente stufare il cappuccio tagliato in padella con un filo d’olio e un goccio d’acqua fino a quando non risulterà bello morbido. In questo modo otterrete un ottimo contorno, simile ai famosi crauti, da accompagnare a wurstel, salsicce o altri piatti di carne. Ora non vi resta che cimentarvi nella vostra ricetta cavolo cappuccio preferita!

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