Giuggiole, quando e come piantarle

0

Andare in brodo di giuggiole. Quante volte ci siamo ritrovati a usare questa espressione per indicare una gioia così grande da uscire quasi da noi stessi? Molto meno, forse, ci siamo interrogati su cosa sono o per curiosità abbiamo googlato “giuggiole immagini”, “giuggiole frutto” o “giuggiole frutta”.

Giuggiole: alla scoperta di un frutto sottovalutato

La giuggiola è il frutto del giuggiolo. Ha una polpa giallo-bianca o giallo-bruna e il sapore molto dolce.

Frutti giuggiole: modi d’uso

Questo frutto viene utilizzato essiccato, candito, in marmellata e per fare il famoso “brodo di giuggiole”. Di cosa si tratta? Di un liquore, che viene realizzato con le giuggiole appassite.

Pianta giuggiole: conosciamola meglio

Il giuggiolo è una pianta frutticola di origini cinesi. Il tipo più diffuso è lo Ziziphus jujuba, che appartiene alla famiglia delle Rhamnacee. Esso raggiunge un’altezza massima di sei metri e ha una vita molto lunga. Grazie alla capacità delle sue radici di svilupparsi molto a fondo per andare alla ricerca dell’acqua, riesce a vivere anche nei terreni aridi. I fiori, piccoli e verdastri, fanno la loro comparsa tra giugno e luglio, mentre i frutti diventano maturi tra settembre e ottobre.

Giuggiolo: pianta semplice da coltivare

Coltivare il giuggiolo non presenta particolari difficoltà. Infatti, è estremamente resistente, sopportando bene la siccità e resistendo a temperature anche inferiori allo zero (fino a -15°C). Inoltre, questo albero difficilmente si ammala o viene attaccato dai parassiti. Questo viene favorito anche dalla messa a dimora con una buona distanza tra le piante.

Giuggiole pianta: il periodo migliore per piantarla

Come tutti gli alberi da frutto, il giuggiolo si pianta nel momento di stasi vegetativa che nel suo caso coincide con il mese di febbraio. Se il clima non è troppo freddo, tale operazione può essere anticipata anche al mese di novembre. Generalmente si utilizza una pianta innestata su franco.

Si possono fare anche delle talee, sebbene questa operazione sia molto più lenta. Il periodo per mettere a radicare i rametti di giuggiolo (non più lunghi di 10-15 centimetri) in un terriccio sabbioso è tra giugno e luglio.

Coltivazione giuggiolo: le accortezze da adottare

Per favorire la crescita del giuggiolo, che è abbastanza lenta, e velocizzare la sua entrata in produzione è bene irrigare frequentemente il terreno circostante la pianta. Importante anche la concimazione del terreno: lo stallatico viene utilizzato in particolare sotto la chioma. A seconda del tipo di terreno, inoltre, vengono aggiunti anche altri componenti.

La coltivazione in vaso

I giuggioli possono essere coltivati non solo nei campi ma anche in vaso. In questo caso, però, bisogna assicurare alla pianta un buon volume di terra, che deve essere sempre rapportato alla sua grandezza. Una particolare attenzione deve essere anche posta al tipo di terreno scelto, drenante ma anche ricco di compost, e all’irrigazione, che deve essere frequente.

Frutto giuggiolo: dopo quanto tempo si ha il primo raccolto

Per avere il primo raccolto di giuggiole bisogna aspettare il sesto anno di vita del giuggiolo. Da questo momento in poi, però, ogni pianta produce 30-50 chilogrammi di frutta. Una produzione che dura sino ai 30 anni, quando la pianta entra in senescenza.

CONDIVIDI