Le erbe aromatiche sono ormai diventate una vera e propria passione. Tantissime persone infatti quando progettano un’aiuola o le vaschette da sistemare appese alla ringhiera del balcone, prediligono proprio per le aromatiche piuttosto che fiori e piante classiche. I motivi sono tanti, tra cui aver a portata di mano erbette fresche da aggiungere a ogni ricetta e garantire un’azione disinfestante visto che spesso il loro odore infastidisce insetti come zanzare, pidocchi e simili.
Quando si inizia a parlare di aromatiche, è bene sapere che ne esistono tantissime. Non si differenziano solo per odore e sapore ma proprio nel vero e proprio senso botanico. Infatti, fanno parte di famiglie diverse e
Il basilico
Partiamo con un grande classico: il basilico, il re della cucina italiana. Il colore verde del tricolore italiano è rappresentato proprio dal basilico. Ha foglie sottili, opposte e profumatissime. È annuale perciò tutti gli anni va seminato di nuovo. Il suo nemico peggiore è il freddo perciò non spunta finché le temperature non sono favorevoli. In cucina bisognerebbe evitare strumenti in metallo che lo ossidano. Ne esistono varietà particolarmente il basilico artico, viola
La borragine
Rientra tre le erbe aromatiche anche la borragine, una piantina spontanea che si caratterizza per foglie ricoperte da una peluria piuttosto fitta ma non urticante. I fiori viola attirano tanti insetti impollinatori come le api. Le foglie si consumano bollite.
La salvia
La salvia è in assoluto una delle aromatiche più comuni che ci sia, usatissima in cucina. Ha foglie lanceolate leggermente carnose ricoperte da una fitta peluria. Tra le varietà più curiose e originali c’è la salvia gigante, ottima fritta come vuole la tradizione romana, ma soprattutto la salvia ananas.
Il coriandolo
Sembra prezzemolo, difatti fa parte della stessa famiglia, ma è coriandolo. Le sue foglie dentellate hanno un sapore acre e si usa molto anche nella cucina orientale.
Il dragoncello
Molto usato nella cucina francese è il dragoncello. Si caratterizza per le sue foglie allungate che hanno un sapore simile all’aneto ma più pepato e amaro.
La santoreggia
Alcuni la confondo con l’Origano ma le sue foglie hanno una forma più allungata. La santoreggia è tra le erbe aromatiche annuali ma l’anno dopo rispunta spontanea poiché si auto semina. È una pianta infatti spontanea e rutica che non richiede alcuna attenzione particolare.
L’elicriso
Tra le erba aromatiche meno conosciute e diffuse c’è l’elicriso, nota anche con il nome di pianta del curry. Non c’entra però nulla con la cucina indiana. Anzi, è una pianta mediterranea che ricorda solo lontanamente quel sapore.
La menta
Di menta ne esistono diverse varietà: selvatica, glaciale, da cocktail o anche romana, detta anche nepetella. Si caratterizza per fusti con foglie opposte, nervate e molto profumate. Può avere delle screziature sul viola. Ha un fitto apparato radicale che risulta infestate, motivo per cui si consigli di tenerla in vaso e non in terra piena.