Cavolo nero: il re dell’orto autunnale

0
cavolo nero

Diverse persone sono convinte che con l’arrivo dei primi freddi, l’orto domestico non produca più nulla, ma non è affatto così. Anzi, nella stagione autunnale ci sono molte piantine che possono produrre ottima verdura a km 0, sicura e biologica. Il cavolo nero toscano è una di quelle piante tipiche dell’orto autunnale. Vediamo di scoprire qualcosa di più su questo ortaggio stagionale, ideale per la preparazione di molti piatti della tradizione.

Cavolo nero: caratteristiche

Il cavolo nero appartiene alla famiglia delle crucifere ed è abbastanza semplice da coltivare, soprattutto rispetto ad altri vegetali. È molto più resistente rispetto ad altri cavoli e verdure alle malattie e alle prime gelate. Viene chiamato nero per via dell’alta presenza di clorofilla all’interno delle sue foglie. Può avere anche altri nomi come cavolo toscano o cavolo crespo. Rispetto a un tempo, oggi il cavolo nero torna in tutti gli orti e nei banchi dei supermercati perché sono state riscoperte le sue notevoli proprietà benefiche.

Rispetto agli altri cavoli, non ha la classica forma rotonda con le foglie che si chiudono una sull’altra ma invece Grandi foglie a forma di lancia di colore verde scuro con tutta la sua superficie butterata. Il suo nome importante botanico Brassica oleracea variazione acephala. L’appellativo acefalo significa letteralmente senza testa proprio perché questa tipologia non ha la classica forma rotonda. Invece, c’è un fusto eretto con foglie che spuntano lateralmente. La pianta può arrivare anche al metro e mezzo di altezza. Si tratta di una pianta molto produttiva che difatti non ha un unico raccolto ma si possono recidere le foglie ogni volta che serve.

Come anticipato per prima, è una pianta particolarmente resistente che non soffre le basse temperature perciò è rigogliosa anche durante la stagione fredda.

Coltivazione del cavolo nero

Il cavolo nero È diffuso in centro Italia ma inizia a essere molto apprezzato anche nelle altre zone. Non soffre il freddo e resta rigoglioso anche a 10° C sottozero. Anzi, pare che le gelate migliorino il gusto delle foglie rendendole più saporita. Per quanto riguarda l’esposizione, il cavolo nero apprezza un terreno esposto al sole. Invece, non ha esigenze particolari per quanto concerne il tipo di terreno. Tuttavia, è preferibile un concime azotato per favorire lo sviluppo fogliame. Letame maturo, compost, terreno drenante non troppo secco sono la base per iniziare.

Semina e trapianto del cavolo nero

Il cavolo nero vanta un lungo periodo di semina che può andare da aprile fino a settembre. Per evitare che il calore eccessivo rovini le piccole piantine, nel mese di giugno e luglio il segretario trattenuto in un luogo riparato. Dopo circa un mese e mezzo dalla semina, le piantine possono essere messe a dimora. Di solito, il momento ideale è l’inizio di settembre per iniziare ad avere foglie di cavolo intorno dal mese di ottobre in avanti.

Visto che è una pianta che si sviluppa sia in larghezza he in altezza, meglio lasciare un metro di spazio tra le file e tra le singole piante.

CONDIVIDI