Corniolo: una pianta poco conosciuta ma stupenda

corniolo

Ci sono diverse piante da frutto che si possono coltivare in giardino e di cui prendersi cura con specifici lavori ogni mese. Alcuni sono molto noti e conosciuti, mentre altri meno. Questo è proprio il caso del corniolo che impariamo a conoscere più da vicino qui di seguito.

Caratteristiche generali del corniolo

Il corniolo è un albero da frutto rustico di piccole dimensioni a foglie caduche. Il suo nome botanico è cornus mas, fa parte della famiglia della Cornaceae, nel genere Cornus. Ha una crescita rapida e può arrivare a 5 – 7 m di altezza. È molto ramificato e ha una chioma tondeggiante. Le sue infiorescenze sono simili a dei piccoli piumini di colore giallo. Si sviluppano solo all’estremità di corti rametti secondari perciò quelli in vanno tagliati durante la potatura. Si trovano in gruppi da 5 a 15 elementi a forma di ombrelle. Non hanno sepali ma la corolla è costituti da 4 petali lanceolati disposti a croce che ricadono verso il basso.

È un albero che in natura cresce spontaneo ma può venire coltivato per via delle sue bacche, simili a piccole ciliegie o amarene di colore rosso. Hanno però un sapore più acido che possono esser usate per preparare confetture, gelatine o liquori. Attirano molto uccelli. Sono pronti da raccogliere quando sono molli e iniziano a ricadere a terra.

Sebbene produca frutti commestibili, non passa in secondo piano il suo carattere decorativo. Ha un fioritura precoce che quindi appare prima degli altri alberi da frutto. Infatti, fiorisce a fine febbraio prima che compaiano le foglie. Il legno è molto particolare poiché assomiglia a corni di bovini. Deriva proprio da questo il suo nome cornus.

Come coltivare un corniolo

Chi desidera coltivare un corniolo e metterlo nel suo giardino, inizia con il sistemarlo in una posizione ben soleggiata o al massimo in mezz’ombra. Tuttavia, non ha particolari esigenze essendo una pianta rustica e molto resistente. Essendo molto ramificato, alcuni lo potano e lo tengono come fosse una siepe o una bordatura per il giardino. La potatura è altresì consigliata a inizio stagione per eliminare eventuali rami morti o danneggiati. Si può anche intervenire per dargli una forma un po’ controllata e far ramificare solo i rami principali.

È un albero molto adattabile che nel primo anno dopo la messa a dimora va annaffiato una volta a settimana durante la stagione bella. Quando la pianta è cresciuta, non serve annaffiare poiché si accontenta delle precipitazioni e piogge. Infatti, diventa poi del tutto indipendente.

Per avere una pianta rigogliosa che produce tante bacche, sarebbe meglio usare del terreno ricco e ben drenato, sebbene cresca piuttosto bene in ogni genere di terreno, anche arido. A fine inverno, conviene però interrare un po’ di concime organico che ceda lentamente sostanze nutritive nel terreno. Inoltre, un prodotto a base di calcio è altrettanto consigliato.

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