Acetosella: come si coltiva questa erba commestibile

acetosella

L’acetosella è un’erba aromatica che forse non tutti conoscono bene. Sebben sia spontanea, può esser coltivata seguendo queste indicazioni.

Caratteristiche generali dell’acetosella

L’acetosella, nome botanico Oxalis Acetosella, è una pianta erbacea perenne che fa parte della famiglia delle Oxalidacee. Può esser indicata comunemente anche come erba del cucù, melagra, agretta. Spesso spunta in modo spontaneo in natura. Le acetoselle spesso si presentano in piccoli cuscinetti verdeggianti ricchi di foglioline trilobate proprio come il trifoglio. Hanno una colorazione tra il verde e il grigio. Non arrivano a grandi altezze poiché si fermano a 10 – 15 cm.

Con l’arrivo della bella stagione, appaiono fiori a 5 petali di colore bianco, rosa, rosso o giallo. Spesso i fiori bianchi hanno delle venature sui toni del lillà o del rosa. La radice è formata da un tubero carnoso che diventa sempre più grande ed estesa nel corso del tempo. Per tale motivo, il cespuglio di oxalis diventa ogni anno più grande ed esteso. Tanti lo sanno mentre altri ancora no: è una pianta commestibile. Il suo nome “acetosella” deriva dal sapore acido e astro delle sue foglie.

Come coltivare l’acetosella

Questo tipo di erba ha bisogno di una posizione luminosa ma anche di riparo, in particolare nel corso della parte più calda dell’estate. Con l’arrivo del freddo, la parte aerea della pianta dissecca e cade. Se l’inverno è particolarmente rigido, si consiglia di prelevare i tuberi dal terreno e conservarli in un luogo buio e asciutto come si fa con tutte le bulbose come si fa con i narcisi. Il tubero va rimesso a dimora con la fine dell’inverno e i primissimi inizia della primavera.

Il terriccio ideale

Le piante di oxalis non sono capricciose quando si parla di terreno, a patto che siano comunque morbidi e ricchi di sostanze nutrienti. Chi vuole procedere con la coltivazione in vaso deve però fare più attenzione e prediligere un miscuglio in parti uguali di terriccio universale e torba, meglio anche se con della sabbia sul fondo.

Come annaffiare le oxalis

Quando si arriva al discorso delle annaffiature, l’acetosella preferisce irrigazioni regolari. Questo è ancora più vero nei mesi più caldi dell’anno, cioè tra luglio e agosto quando i raggi del sole sono intensi. Durante il periodo invernale, le annaffiature possono essere ridotte. Vanno bagnate circa una volta in settimana.

Come si moltiplica

Come per tutte le altre piante con tuberi e bulbi, la moltiplicazione non è per nulla difficile. Di solito, si moltiplica in maniera spontanea man mano che il tubero sotto terra cresce e si sviluppa. È possibile dividere manualmente la parte radicale e ottenere così subito nuove piante. Questa operazione andrebbe fatta a inizio primavera affinché si possa mettere a dimora un piccolo gruppetto di tuberi, nell’ordine di due o tre insieme, e far vegetare subito nuove piantine di oxalis.

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