Ginepro: come si coltiva questo sempreverde

ginepro

Il ginepro è un arbusto sempreverde rustico che cresce in modo spontaneo in natura; tuttavia, spesso viene coltivata nei giardini privati sotto forma di siepe come capita per il rosmarino. Tra le sue caratteristiche peculiari c’è da mettere in conto la produzione di bacche che vengono impiegate in cucina, in erboristeria e anche per preparare alcolici, come il gin. Questa guida riporta alcune caratteristiche generali del ginepro e anche utili consigli per la coltivazione.

Caratteristiche generali del ginepro

Il ginepro in botanica prende il nome di Junipeus communis. Fa parte della famiglia della Cupressaceae. È una pianta arbustiva che può arrivare anche a diversi metri di altezza se lasciato crescere senza controllo. Può avere anche un portamento strisciante.

Il suo tronco ha una corteccia rugosa dal colore grigiastro. Le sue foglie sono aghiformi e di colore verde scuro raccolte tre a tre. Ci sono piante femminili e maschili perciò si definisce come una specie dioica. Le bacche sono verdi il primo anno e dal secondo diventano bluastre. Al loro interno hanno 3 bacche.

Come coltivare il ginepro

Il ginepro ha un portamento disordinato a causa delle tante ramificazioni. Per farlo crescere come si desidera, ci vogliono quindi regolari potature nel mese di febbraio e inizio marzo per togliere i rami secchi e morti. I ginepri vogliono esser ben esposti al sole, al massimo in penombra.

Di solito, si coltiva in terrapiena ma può anche esser coltivato in vaso. In questo secondo caso, la pianta va annaffiata in maniera più assidua quando è giovane, anche due volte alla settimana. A mano a mano che cresce, si può ridurre la quantità e la frequenza. Si può ottenere una bella pianta da coltivare a casa anche da una talea di almeno 12 cm da far crescere in idrocoltura prima di interrarla. All’aperto ci accontenta delle precipitazioni mentre in vaso bisogna evitare annaffiature frequenti e ristagni idrici che causano marciume delle radici e poi morte della pianta.

Il terreno ideale per il ginepro e altri consigli

Quando si vuole coltivare il ginepro è necessario che il terreno sia ben drenato e asciutto perché questa specie non ama l’umidità eccessiva. Cresce bene anche in un terreno secco e povero. In vaso si può usare un terriccio universale misto a sabbia. Non è necessario concimare il ginepro che riesce a crescere bene anche in terreni poveri di sostanze nutritive perciò non è obbligatorio concimare.

Il bello del ginepro riguarda la facilità di coltivazione dato che non ha bisogno di concimazioni e anche la sua grande resistenza ai parassiti che non lo attaccano. Ha carattere decorativo in un giardino o anche in un’aiuola davanti a casa.

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