Rosmarino coltivazione: in giardino o in vaso

0
rosmarino coltivazione

Il rosmarino è una delle piante aromatiche più note e diffuse che ci sia; tutti dovrebbero avere una piccola piantina di rosmarino anche solo sul davanzale delle finestra per cucina ma anche per le sue proprietà antiparassitarie. È una pianta mediterranea che può crescere anche spontanea ma spesso si opta per la coltivazione del rosmarino.

Caratteristiche del rosmarino

Il rosmarino è un’erba aromatica sebbene sia legnosa e arbustiva. Fa parte della famiglia della laminaceae e il suo nome botanico è rosmarinus botanicus. È perenne e ha un fusto che nel passare del tempo diventa legnoso, molto ramificato e con un po’ portamento un po’ disordinato. Ogni ramo porta queste spighe con sottili foglie verde / argentate un po’ carnose molto profumate. Basta infatti passare la mano tra i rami per sprigionandone un forte odore.

Ha dei fiori di colore blu / viola di piccole dimensioni che attirano insetti impollinatori benefici come le api. Sebben si possa coltivare in vaso, cresce molto più facilmente e vigorosamente se messo in pieno campo dove le sue radici hanno la possibilità di svilupparsi bene e affondare nel terreno. dato che attira le api, molti lo mettono vicino agli orti coltivati per il benessere della piantine.

Per contenere la forma e le dimensioni può esser potato. Si può anche usare un sostengo, soprattutto all’inizio, per evitare che diventi un cespuglio troppo grande. Ci sono diverse specie di rosmarino; per esempio, c’è quello prostatico che ha un portamento strisciante che è molto usato anche per aiuole decorative.

Coltivazione rosmarino: consigli utili

Arrivando al tema di oggi cioè rosmarino coltivazione, è una pianta che ama il caldo e vuole abbondante sole per crescere bene. Si può coltivare anche a 1500 metri sul livello del mare, sebbene sia originaria del litorale. Non ha problemi per la presenza di sale nell’aria ma non ama il vento perciò sarebbe meglio sistemarla in un luogo riparato. Se le temperatura scendono molto durante l’inverno, potrebbe esser utile proteggere il rosmarino con un tessuto non tessuto.

Per quanto riguarda le annaffiature, sopporta periodi di siccità e non ha problemi a crescere in terreni asciutti. Va annaffiato poco e si accontenta delle piogge e delle precipitazioni esterne. In generale, ha bisogno di ricevere più acqua nei primi anni di vita quando il suo fusto è sottile e privo di corteccia. anche durante la fioritura si può aggiungere un po’ di acqua in più.

Non ha richieste particolari per quanto riguarda il terreno, sebbene preferisca quelli alcalini e che scaricano velocemente l’acqua in eccesso evitando i ristagni. Se viene coltivato in vaso, il rosmarino andrebbe rinvasato ogni due o tre anni. Può esser utile sistemare dei sassolini o dei pezzi di coccio sul fondo del vaso per aiutare lo sgrondo dell’acqua in eccesso.

CONDIVIDI