Quando si pensa alle piante dell’orto, è utile sapere che esistono diverse famiglie come, per esempio, le crucifere. Sono però molto più diffuse e amate le cosiddette solanacee, motivo per cui vale la pena fare un breve approfondimento sulle loro caratteristiche principali e sui metodi di coltivazione.
Caratteristiche generali della solanacee
Le solanacee sono una grandissima famiglia di ortaggi di cui fanno parte oltre 1400 specie differenti. Quello che accumuna queste piante è la zona di provenienza: sono tutte dell’America, fatta eccezione per le melanzane. Sono tra gli ortaggi più amati e diffusi che chiunque coltiva nel suo orticello domestico.
Prendono questo particolare nome poiché per cresce bene hanno bisogno di sole, tanto sole. Si tratta del fattore principale per la loro crescita, motivo per cui chi ha un appezzamento di terra che ha una cattiva esposizione e non intercetta i raggi del sole, dovrebbe esimersi dallo scegliere questa famiglia di piante. Se lo fa ugualmente, la piante faranno fatica a crescere e svilupparsi, producendo pochi frutti. Infatti, si parla di frutti piuttosto che di verdure. Solo le patate sono solanacee ma non producono frutti poiché sono ortaggi da tubero.
Quali sono le solanacee
Esempi di piante che fanno parte delle solanacee sono, in primis, i pomodori arrivati in Europa appunto solo dopo la scoperta delle America nel 1492 e usati, inizialmente, con scopo puramente decorativo. Altre solanacee sono i peperoni, le melanzane, i peperoncini piccanti, l’alchechengi, il goji e le patate. Sono, infatti, le piante più diffuse negli orti domestici che predominano nella stagione primaverile ed estiva.
Come si coltivano
Come detto in anticipo, il fattore indispensabile per la crescita delle piante di questa famiglia è il sole. inoltre, sono ortaggi piuttosto esigenti per quanto riguarda la concimazione. Il terreno deve esser ben ricco di nutrienti perciò si consigli di preparare il fondo interrando del concime ben maturo a lento rilascio a fine inverno. In aggiunta, sarebbe opportuno usare del concime specifico per solanacee a veloce rilascio nel momento della fioritura per aumentare la produzione di fiori e, di conseguenza, di frutti.
Essendo ben esposte al sole, l’irrigazione deve essere costante e pressoché quotidiana. Ovviamente, l’acqua deve essere apportata lontano delle ore solari perciò il attino presto o la sera dopo il tramonto altrimenti si può bruciare la pianta. Se ha piovuto, ovviamente, le piante si possono accontentare delle precipitazioni.
Le colture possono aver bisogno di un sostengo per la crescita, patate comprese. Vanno sempre sistemate in pieno campo senza copertura quando le temperature si fanno superiori a 10° C e non c’è più il rischio di gelate tardive e notturne che possono danneggiare i vegetali. Vanno sistemate in file e distanziate tra di loro.