Stapelia: consigli per la coltivazione

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stapelia

La stapelia è una pianta grassa che non può mancare a tutte quelle persone che fanno la collezione. Si può trovare in vasi di piccoli dimensioni ma dà il meglio di sé in una bella vaschetta di grandi dimensioni perché molto riempitiva. Si coltiva bene anche in un giardino roccioso riempiendo gli spazio vuoti.

Caratteristiche generali della stapelia

La stapelia fa parte della famiglia della Apocynaceae come il frangipane ed è una pianta perenne e succulenta. Non raggiunge grande altezze ma piuttosto si sviluppa in larghezza. Il vegetale si caratterizza per una serie di fusti carnosi, eretti e ramificati dal colore verde intenso con delle protuberanze a punta per tutta la lunghezza.

La sua particolarità è però rappresentata dal fiore a forma di stelle e di grandi dimensioni. Spunta dalla base della pianta questo grande fiore esotico che può arrivare anche a 40 cm di diametro. Non è un fiore come quello a cui si è abituati ma un bocciolo carnoso con sepali striati che possono avere colorazioni diverse. Altra particolarità del fiore è il suo odore: non ha un buon profumo, anzi. Ad alcuni ricorda la carne in via di putrefazione per poter attirare insetti come le mosche che si occupano dell’impollinazione dei fiori.

Esposizione ideale

La stapelia, essendo una succulenta, pretende una buona esposizione solare. Ama il sole in ogni periodo dell’anno perciò anche quando in inverno si porta il vaso all’interno, va messo al sole. Sono proprio i raggi solari a stimolare la spettacolare e particolarissima fioritura. Soffre quando la colonnina di mercurio scende al di sotto dei 10 – 13° C. Se il freddo si protrae per lunghi periodi, i fusti della pianta perdono vigore, si afflosciano e marciscono.

Come annaffiare la stapelia

Queste vegetale va annaffiata in maniera abbondante durante la stagione per tenere il terreno umido. Bisogna però evitare i ristagni idrici. Per questo motivo, prima di annaffiare nuovamente,  il terreno deve però essersi asciugato completamente. In autunno e inverno, le annaffiature vanno praticamente ridotto all’osso. Il terreno no deve asciugarsi e seccarsi troppo pena l’avvizzimento dei fusti.

Terreno e rinvaso

A far bene, le stapelia andrebbe rinvasata ogni primavera utilizzando via via un vaso sempre più grande per avere un vegetale che si sviluppa in larghezza con un numero sempre crescente di fusti. È meglio interventi con il rinvaso quando si nota che i fusti sono troppo affollati e ammassati. In alternativa, si può ridurre l’affollamento eliminando alcuni fusti per produrre nuove piante tramite il sistema della talea.

Il terreno ideale per cactacee da addizionare con sabbia grossolana. Si può mettere sul fondo anche pezzi di coccio per facilitare il drenaggio dell’acqua.

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