L’erba miseria è una delle piante più adatte a tutte quelle persone che fanno fatica a far sopravvivere le piante da interno. È il nome comune che prende la Tradescantia che compre oltre 60 specie diverse di piante originarie dal centro e sud America. Il bello della miseria è che è molto resistente si adatta a ogni terreno, condizione climatica, annaffiatura. È una della più consigliate in assoluto per iniziare con la coltivazione di piante. Vediamo alcuni dettagli per conoscere meglio questa famiglia di piante.
Le caratteristiche generali della miseria
La piante di Tradescantia sviluppano dei corpi carnosi da cui crescono delle foglie, spesso lanceolate. Le foglie possono anche esser ovali, in base alla specifica specie. Per quanto riguarda il colore, possono assumere colori diversi: verde, verde e argento, viola, giallo, rosa, verde e azzurro. Insomma, hanno dei colori molto belli che dona a questa famiglia di piante grande potere ornamentale.
Tra primavera ed estate, la tradescantia in cima al fusto fiorisce. Questi fiori hanno tre sepali e hanno un colore lilla, rosa o anche bianco. Pare che il loro nome, cioè erba miseria, derivi dal fatto che sono in grado di sopravvivere anche a condizioni estreme, di miseria appunto. Tra le piante più diffuse ci sono la tradescantia fluminensis dalle foglie variegate, la t. pallida con foglie viola e fiori chiari (in foto).
L’esposizione migliore per l’erba miseria
La tradescantia spesso si coltiva in casa in vaso, anche appesa grazie al suo portamento ricurvo. L’erba miseria va posizionata alla luce ma evitando i raggi di sole diretti. Non teme il freddo ma il gelo estremo sì perciò in inverno il vaso va portato dentro casa. Ci sono però alcune specie che possono restare fuori anche tutto l’inverno senza morire e quindi possono esser usate nell’aiuole ombreggiate. Anche se la miseria dovesse seccarsi completamente per colpa del freddo non c’è da temere perché poi a primavere dal piede della pianta ben protetto nel terreno riparte le vegetazione. Le piante che vengono messe in terrapiena possono però diventare infestanti e crescere molto velocemente.
Quando annaffiare e come moltiplicare
Come detto prima, la tradescantia può essere anche annaffiata poco e sopravvivere senza problemi, cioè ci si può dimenticare. Sopporta anche periodi di siccità, mentre un eccesso di acqua è pericoloso perché causa marciume. Se fa molto caldo, si può vaporizzare dell’acqua.
Come succede per tante altre piante come il gelsomino rampicante, la miseria si moltiplica per talea. Si moltiplica anche per dividere i cespi. Tornando alla talea, si può staccare dalla pianta madre una porzione di fuso con radici aeree da interrare per propagarla.