Alloro: non solo per insaporire i tuoi piatti!

Alloro

L’alloro è una pianta aromatica legnosa, nome botanico laurus nobilis o lauro. È nota e usata fin dal tempo dei romani e diffusa in tutto il bacino mediterraneo. È usata in cucina per insaporire i piatti ma è anche una pianta che decora il giardino e gli spazi verdi. Tuttavia, molti la coltivano in vaso. Ha foglie legnose, lanceolate e dal colore verde brillante. Le foglie più vecchie, invece, hanno una colorazione più scura.

Come coltivare l’alloro

L’alloro è una pianta rustica che si coltiva facilmente senza particolari attenzioni perciò può riuscirci chiunque. Spesso viene messa in Giardino in una zona soleggiata o in penombra. Sopporta bene il sole diretto essendo una pianta mediterranea. Preferisce terreni argillosi e ghiaiosi ma si adatta anche ad altri tipi di terreno anche se non sono profondi perciò è perfetta anche in quei giardini ricavati sopra ai solai dei box auto, ad esempio.

Quando è all’esterno, si accontenta dell’acqua piovana e resiste bene anche alla siccità estiva visto che è tipica della zona mediterranea. Tuttavia, gli esemplari più giovani hanno bisogno di qualche annaffiatura in più soprattutto tra i mesi di aprile e settembre, interrompendole poi nella fase di riposo vegetativo autunnale e invernale.

Alloro maschio e femmina

In pochi sono a conoscenza del fatto che l’alloro è una di quelle piante cosiddette dioiche che cioè hanno esemplari machi e femmine. Entrambi producono dei piccoli fiorellini dal colore bianco ma la differenza sta nel fatto che solo le piante femmine producono le bacche. Passata la fioritura, le piante femmine generano tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno delle piccole bacche prima di colore marrone (come in foto) e poi nere. Ogni bacca contiene un seme.

Come procedere con la potatura

Come detto prima, è legnosa e quindi ha delle caratteristiche comuni con il rosmarino. Infatti, anche il lauro può esser usato per realizzare siepi e bordature. Ha un ritmo di crescita normale, ad ogni primavera sputano nuove foglioline verdi. Si può decidere di farlo crescere e tenerlo a forma di albero potando i rami che si sviluppano alla base facendogli raggiugere anche altezze fino a 10 metri. In alternativa, si può dare una forma rettangolare con un tagliasiepi elettrico che facilita il lavoro.

Malattie dell’alloro

Sebben l’alloro sia una pianta resistente ai parassiti, ce ne sono comunque alcuni che la attaccano. Fortunatamente, non ne provocano la morte ma infestano le foglie. Se si notano delle piccole macchie nere sulle foglie, allora si tratta della cocciniglia nota comunemente come mezzo grano di pepe per via della sua foglia. Va trattata con olio bianco. Invece, se le foglie sono gialle e con delle piccole ragnatale, significa che sono arrivati gli acari.

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