Il pomodoro è forse l’emblema della cucina mediterranea perciò chiunque si cimenti con la coltivazione di un piccolo orto domestico, o anche più grande, non può esimersi dalla loro coltivazione. Coltivare pomodori è piuttosto soddisfacente e si possono ottenere ottimi risultati se si segue questa guida che include molti consigli utili.
Come mettere a dimora i pomodori
Sebbene si possa partire dal seme, molti prendono piantine di pomodori in vivaio. Per tale motivo, vediamo subito la fase di messa a dimore della orticole. È essenziale studiare la distanza tra file e piante per organizzare l’appezzamento di terra.
Di solito, i pomodori da orto sono a crescita indeterminata, cioè hanno bisogno di supporti. Si possono saure dei bastoni oppure ci sono supporto i appositi da prendere in vivaio e negozi di giardinaggio per coltivare pomodori. L’ideale è sistemare file distanziati 70 cm le una della altre. All’interno della fila, i pomodori vanno messi a 50 cm di distanza tra di loro.
Per la messa a dimora deve attendere che la colonnina di mercurio sia sempre al di sopra dei 10, meglio ancora, 13° C. Le piante dovrebbero avere raggiunto un’altezza di 30 cm per una messa a dimora di successo. Bisogna aver cura di posizionare i fiori della pianta verso l’esterno dell’aiuola per favorire poi la raccolta.
Il terreno per coltivare pomodori
Esistono moltissime varietà di pomodoro da coltivare in base alle preferenze: dai più grandi a quelli più piccoli, da quelli rossi fino a quelli di altri colori. Il terreno ideale per ogni genere di pomodoro è ricco di sostanze nutrienti perché il pomodoro ne ha bisogno per crescere bene e diventare saporito. Infatti, il terreno deve esser concimato con letame o compost maturo che va messo soprattutto in fase preparatoria del terreno e non dopo. In corso d’opera, si può intervenire con sangue di bue.
Qual è il tipo di esposizione ideale
Sebbene esistano pomodori selezionati che resistano a temperature fredde, questa pianta fa parte della famiglia delle solanacee. Come può far intuire il nome, si tratta di un gruppo di piante che ha bisogno di tanto sole per crescere bene. Per coltivare pomodori ci vuole quindi una buona esposizione solare con più ore di luce solare possibile.
Legatura e sfemminellatura
Per coltivare pomodori bisogna procedere con alcune operazioni indispensabili. La prima è la legatura della pianta al sostegno per evitare che si sdrai. Il pomodoro deve avere un portamento eretto affinché ogni sua parte sia investita dal sole. Man mano che il fusto del pomodoro cresce, bisogna legarlo con un laccio al sostegno.
Operazione fondamentale per avere un raccolto abbondante è però la cosiddetta sfemminellatura. Si tratta di recidere manualmente il germoglio ascellare, noti anche con il nome di femminelle, per evitare che la pianta disperda energia e che concentri il nutrimento verso i rami centrali. Bisogna fare lo stesso anche con i “succhioni” che spuntano alla base. Sia gli uni che gli altri, se di grandi dimensioni, possono esser usati per produrre talee.