La calendula è un bellissimo fiore che si usa per la preparazione di rimedi erboristici grazie alle sue proprietà officinali. Tuttavia, si tratta anche di una pianta facilissima da coltivare, oltre ad avere ottimi benefici per le piante da orto dato che attrare le api proprio come fa la borragine.
La calendula in generale
La calendula, nome botanico calendula officinalis, è una pianta che fa parte della famiglia delle asteracee, note anche come composite. Esistono una trentina di specie diverse di calendula, tra cui anche alcune spontanee. La sua principale caratteristica riguarda una infiorescenza caolino dal colore giallo –arancio vivace. I fiori spuntano da primavera ma la fioritura è molto prolungata poiché arriva fino all’autunno. Il fusto della pianta può arrivare a un’altezza di 50 cm perciò bisogna tenere conto che arriva ad avere dimensioni ragguardevoli. I semi vanno messi a una distanza di circa 30 cm a far bene.
Seminare le calendula
È molto facile seminare le calendule, che possono esser messe anche in un vaso, meglio ancora una vaschetta. Si può iniziare anche a marzo, tenendo conto che le piante iniziano a crescere quando le temperature salgono sopra i 15° C. Si trovano facilmente in tutti i vivai i semi che si possono raccogliere anche dai fiori appassiti. Se si lascia il fiore appassito sulla pianta, l’anno successivo cresce da sola perché si risemina da solo.
Consigli di coltivazione
Sebbene molti seminano la calendula per bellezza, chi vuole raccoglierla meglio che prenda alcune accortezze. Per avere molti fiori, è bene che il fiore sia ben esposto al sole poiché non soffre più di tanto il caldo tipico delle giornate estive. Tuttavia, può avere qualche problema per colpa del calo delle precipitazioni esterne e della siccità collegata. È buona prassi ricordare che la pianta vuole acqua regolarmente. Sebbene non voglia grandi quantità di acqua, va bagnata e irrigata spesso, sempre lontano della ore centrali della giornata, quelle notoriamente più afose. L’annaffiatura delle calendule, ma anche dell’orto in generale va fatta al mattino presto oppure la sera.
Perché piantare la calendula
La calendula è un fiore che vale la pena piantare, soprattutto nelle vicinanza dell’orto o di alberi da frutto. Come già detto prima, attira gli insetti impollinatori affinché le orticole assicurano un abbondante raccolto. Sono molto adatti per favorire la produzione di pomodori, zucchine, cetriolo, melanzane, zucche, fagiolini, peperoni, piselli e fagioli. L’impianto radicale dalla calendula ha il potere di ridurre la presenza di parassiti nel terreno come i nematodi.
Infine, la calendula è un fiore edibile. Petali e boccoli possono esser utilizzati per decorare i piatti oppure assieme all’insalata. I boccioli addirittura si possono conservare sotto aceto.