Cavolo ornamentale: per un tocco di colore nel giardino invernale

Cavolo ornamentale

Il cavolo ornamentale è molto frequente nelle aiuole invernali  per via della sua resistenza al freddo. Non è un ortaggio ma vien coltivato solo ed esclusivamente a scopo ornamentale magari abbinato con l’erica e altri fiori tipici della stagione. Non si cucina ma si tiene in un vaso o nel vialetto di casa per bellezza.

Le caratteristiche generali del cavolo ornamentale

Si tratta di una pianta erbacea perenne seppur venga usate come annuale. Il suo nome botanico è Brassica ed è una varietà di cavolo priva di testa, perciò detta acephalia. Il cavolo ornamentale non genera la classica testa di foglie chiuse una sull’altra al centro ma piuttosto cresce un cespo di foglie arricciate con dei bellissimi colori. Possono esser completamente viola, porpora o rosa oppure avere solo le foglie centrali di queste tinte accese mentre le altre restano verdi e bianche.

Quando le temperature si alzano a fine inverno, il cavolo ornamentale fiorisce. Dal centro della pianta spuntano dei fiorellini gialli. Di solito, quando appaiono i fiori o quando sfioriscono, si dissotterra il cavolo per far posto ad altri fiori del periodo.

Come si coltiva

Il cavolo da ornamento è una pianta rustica facile da coltivare anche nelle zone dove il clima invernale è molto rigido. Infatti, sopporta anche i 10° C sotto lo zero termico. Si coltiva da settembre a marzo sia in vaso che in terrapiena. Non è però adatta ad esser coltivata in appartamento.

Meglio metterlo in un vaso singolo o in fiorerie con altri fiori del periodo autunnale e invernale utilizzando un terriccio universale arricchito con della torba. Di ventano piuttosto larghe perciò bisogna prevede abbastanza spazio per il suo sviluppo. Se sono state acquistate in vasi piccoli, meglio prepararsi a trapanarle ben presto. L’acqua va data a giorni alterni, ricordandosi di svuotare il sottovaso per evitare il marciume.

Chi preferisce sistemare il cavolo ornamentale in piena terra, può scegliere un luogo soleggiato oppure anche mezz’ombra. Si può addirittura partire dal seme che va messo a dimora in primavera, meglio se nel semenzaio. Il cavolo non ha bisogno di potatura ma si possono ugualmente eliminare le foglie laterali se si rovinano.

Come già intuito in precedenza, non ama il terreno umido perciò va annaffiato solo se no piove. Di solito, i cavoli messi in giardino o sul vialetto di casa si accontentano dell’acqua piovana senza problemi. il terreno può anche esser ricoperto di corteccia per ottenere un’estetica ancora migliorare dell’aiuola ma anche per proteggere il piede della pianta dall’eccessiva umidità, favorendo il drenaggio.

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