Stella di Betlemme oppure ornitogallo: la caratteristiche della pianta

Stella di Betlemme

Continuiamo a parlare di fiori invernali e piante che resistono anche alle temperature più basse e rigide. Fa Parte di questa categoria la cosiddetta stella di Betlemme, nome comune che viene dato all’ornitogallo. Alcuni possono anche conoscerlo come latte di gallina. In questa breve guida possibile scoprire qualche informazione in più su questo fiore invernale.

Generalità sulla stella di Betlemme

La stella di Betlemme è una pianta bulbosa perenne; può essere messaggio di moda il giardino oppure utilizza come fiori recisi. Il suo nome latino è Ornithogalum Arabicum e fa parte alla famiglia delle Hyacintgaceae.

L’ornitogallo è una pianta con delle infiorescenze a forma di pannocchia. I fiori spesso hanno una colorazione Bianca o crema sebbene esistano anche varietà di altri colori. I piccoli fiori sbocciano in successione dal basso verso l’alto. Ci sono anche delle specie che hanno delle infiorescenze tondeggianti oppure con infiorescenze singole a forma di stella. Alcuni li chiamano latte di gallina perché quando i fiori sono chiusi, hanno una forma che assomiglia alla cresta di un gallo.

Consigli di coltivazione

La pianta e i fiori resistono benissimo al freddo invernale ma conviene ricoprire il terreno con uno strato di pacciamatura per proteggere bene il piede la pianta dalle gelate. È altresì consigliabile dissotterrare e diradare i bulbi altrimenti troppo ammassati.

È proprio attraverso i bulbi che è possibile moltiplicare le specie di stella di Betlemme che si adattano a ogni genere di terreno, a patto che sia ben drenato. Si possono riprodurre anche attraverso il seme ma in realtà è un metodo poco consigliato perché occorre molto tempo e pazienza per veder spuntare i primi fiori.

Le varietà di stella di Betlemme

Esistono Più specie e varietà di ornitogallo, tra cui vale la pena ricordare Per la loro diffusione o. arabicum, o. thyrsoides, o. nutans, o. umbrellatum. In particolare le ultime due varietà elencate sono molto diffuse nell’area mediterranea italiana. L’ortinogallo nutans si caratterizza per fiori di grandi dimensioni indipendenti che sbocciano in primavera. Invece, la varietà umbrellatum a infiorescenze bianche con striature verdi che si raccolgono in racemi. Può essere noto anche con il nome di cipollone bianco. I fiori si aprono al mattino e poi si chiudono durante la notte.

Malattia e parassiti

La notizia che questa pianta È piuttosto resistente alle malattie ai parassiti, motivo per cui la sua coltivazione risulta piuttosto semplice senza doversi preoccupare di particolari attenzioni o cure. Ciononostante, può avere dei problemi a causa di eccessiva umidità che attira gli afidi. Meglio prevenire che curare evitando ristagni idrici e eccessive annaffiature. Basta mantenere il terreno ben asciutto per prevenire tali problematiche.

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