Gelsomino: usalo per una siepe profumatissima

Gelsomino

Il gelsomino è un rampicante molto amato che ha tanti punti di forza come i fiorellini profumati, la crescita veloce e la facilità di coltivazione. Si può usare come rampicante o anche per diventare una siepe grazie a un sostegno. Infatti, ha bisogno di un supporto sul quale può svilupparsi come un palo, una graticola, un gazebo o altro. vediamo quindi alcuni consigli per coltivare questo rampicante sempreverde.

Caratteristiche generali del gelsomino

Il gelsomino è un rampicante che ha bisogno di un sostegno per lo sviluppo  ma che cresce davvero molto velocemente. Infatti, è il rampicante che cresce più in fretta di tutti riuscendo a garantire una pianta di grandi dimensioni anche in brevi tempi. Può esser coltivato in terrapiena o messo anche in un vaso sul balcone; molti infatti lo usano per avere un po’ di privacy tra i balconi confinanti. È però necessario prevedere un vaso di grandi dimensioni per far sì che la radice si sviluppi bene.

Il gelsomino ha foglie legnose verdi e dalla forma leggermente a lancia molte fitte. La maggior parte delle specie fiorisce a primavera quando spuntano tanti piccoli fiorellini bianchi spesso, ma esistono anche gialli, che emanano un profumo dolce nell’aria.

La potatura e la propagazione

Periodicamente, il gelsomino va potato proprio perché cresce in modo molto veloce. Chi non lo pota con regolarità avrà il problema di una pianta fuori controllo. Non è adatta per l’arte topiaria come invece capita per il bosso, perché è una pianta piuttosto disordinata. Chi lo usa per una siepe o una bordatura deve considerare che spesso richiede interventi con il tagliasiepi elettrico.

I rami che sono stati tagliati possono esser utili per propagare il gelsomino. Infatti, la moltiplicazione della pianta avviene per talea. Basta mettere un rametto in acqua fino a quando sviluppa le radici.

Terreno e rinvaso del gelsomino

Il gelsomino predilige un terreno ben drenato ma ben inumidito; infatti, detesta i ristagni di acqua che possono essere la causa di marciumi e morte della pianta. Per evitare il ristagni è bene aggiungere acqua un po’ per vola e non tutta insieme in una volta sola. In estate l’annaffiatura andrebbe fatta la sera. Invece in inverno meglio prediligere le ore mattutine. Le piante che vivono all’esterno in terrapiena spesso si accontentano dell’acqua piovana. Il terreno per il gelsomino può esser fatto con un mix di terra, torba e sabbia al fine di garantire appunto un buon drenaggio dell’acqua. Detto ciò non ci sono particolari cure e attenzioni da avere.

Per quanto riguarda il rinvaso; il gelsomino che fiorisce in primavera va rinvasato a settembre, mentre quello che fiorisce in inverno si rinvasa ad aprile.

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