Felce: una pianta perfetta per il tuo bagno

Felce

La felce è una pianta di origine subtropicale che spesso viene tenuta in appartamento a patto che vi sia inadeguata umidità. Infatti, è una pianta che spesso si vede coltivata all’interno del bagno dove, per l’uso di acqua calda, si genera vapore acqueo perfetto per le felci. Sono piante davvero molto belle e affascinanti con foglie lunghe verde brillante e frastagliate. Dal punto di vista scientifico è molto interessante perché è un cosiddetto frattale poiché la parte più piccola della foglia ha una struttura identica a quella più grande.

In questo breve approfondimento è possibile scoprire qualche dettaglio in più su questa pianta e sulla sua coltivazione.

Come coltivare la felce

La felce è una Pianta particolare che si propaga tramite le spore che si possono notare nella parte sottostante delle foglie. Tuttavia, per iniziare la coltivazione consigliabile acquistare in vivaio oppure prelevarne una parte dalla pianta madre che si può trovare naturalmente in natura, specialmente nella parte più umida di un bosco. Ovviamente, bisogna fare molta attenzione a lasciare perfettamente intatto l’apparato radicale.

La felce ama l’umidità e se la casa è un ambiente troppo secco, si può utilizzare la tecnica del doppio vaso. Si prepara un vaso più grande è stato quello dove è piantata la felce e lo si riempie sul sfondo di muschio bagnato e altri elementi che mantengono l’umidità come può essere la corteccia. A questo punto, sistema il vaso più piccolo con la felce dentro a quello più grande mantiene il tasso di umidità necessario. Bisognerà poi preoccuparsi di inumidire costantemente lo stato di muschio.

Dove posizionare la pianta

Come già anticipato prima, le feci dovrebbero stare in un ambiente umido e caldo come il bagno. Per fare sopravvivere, l’ambiente non dovrebbe scendere sotto al 21° C. Non va mai messa vicino caloriferi e condizionatori d’aria; piuttosto, meglio ad avvicinarla a un umidificatore oppure una vaschetta piena d’acqua.

Chi desidera coltivarla all’esterno, bene a metterla al riparo sotto un albero oppure una siepe. Sia dentro che fuori casa, ci vuole un’esposizione soleggiata ma non diretta. Le annaffiature devono essere frequenti ma comunque non è troppo abbondanti per prevenire il rischio di marciume delle radici.

Il terreno ideale per la felce

Il terreno ideale per rendere rigogliose le felci quello di bosco. Tuttavia, è possibile ricrearlo utilizzando il terreno specifico per piante acidofile e torba. Creare il substrato umido ideale per le felci, meglio utilizzare tipici per la pacciamatura nello strato più esterno del vaso. Aghi di pino, foglie e corteccia sono quello che ci vuole.

Per quanto riguarda la concimazione, ogni quattro mesi si può utilizzare il fertilizzante granulare a lento rilascio. Anche quello liquido va bene purché venga nebulizzato diluito con acqua demineralizzata su tutta la superficie della pianta.

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