Dopo aver parlato di arte topiaria, è naturale proseguire il discorso parlando di una delle tante piante che si possono usare per siepi e bordature, cioè l’Euonymus che si vede molto spesso in giardini e nei parchi. Spicca non solo il suo bel fogliame ma pure per i suoi frutti colorati e dalla particolare forma.
Caratteristiche generali dell’Euonymus
L’Euonymus fa parte della famiglia delle Celastraceae e può esser chiamata anche più semplicemente con il nome evonimo oppure fusaggine o berretta del prete. Di questo arbusto esistono circa 175 specie diverse che possono avere portamento arbustivo, arboreo o rampicante. Le specie si differenziano anche per foglie decidue, sempreverdi o semi sempreverdi. Di solito, per le siepi di casa, si preferiscono evonimi a portamento arbustivo o arboreo e sempreverdi per avere una bordatura persistente nonostante la stagione.
Le foglie del vegetale sono opposte, semplici oppure dentellate. Inoltre, hanno una colorazione verde oppure variegata di bianco e giallo. Esistono varietà rosse. Quando spuntano i fiori, sono piccoli e di colore verde, bianco o rosso in base alla specie che si raccolgono a grappolo. Successivamente, si tramutano in semi colorati che al loro interno svelano dei semi colorati.
Esposizione e clima per l’Euonymus
L’evonimo è un piccolo arbusto che non ha bisogno di particolari cure grazie alla sua rusticità. Ciò significa che sopporta sia alte che basse temperature. Il suo superpotere è sopportare senza problemi l’inquinamento cittadinoe l’aria di mare. Tuttavia, desidera avere riparo da venti secchi e freddi. Di solito, quelle più delicate sono le specie che presentano fogliame di colore uniforme.
L’Euonymus è da posizionare al sole o in ombra parziale, se proprio purché le ore di ombra durante il corso della giornata siano limitate il più possibile. In realtà, sarebbe meglio fare un distinguo: le specie a foglie variegate necessitano di più sole per mantenere i loro colori rispetto a quelle con fogliame uniforme.
Terreno e annaffiatura dell’evonimo
Sebben sia una pianta poco esigente, l’evonimo vuole annaffiature regolari, evitando i soliti ristagni idrici. Infatti, il terreno deve esser lasciato asciugare tra un’annaffiatura e la successiva. Durante la bella stagione, vuole abbondanti irrigazioni che diminuiscono di pari passo con l’abbassarsi della colonnina di mercurio.
Per quanto riguarda il discorso del terreno, l’Euonymus, ancora una volta, non ha esigenze particolari. Semmai, il consiglio è quello di addizionare il fondo con sabbia o altro materiali inerte simile, in particolare quando si procede con la coltivazione in vaso al fine di avere un migliore drenaggio.
Ultimo consiglio per la coltivazione di questo arbusto, è cimare le piantine regolarmente, soprattutto i primi anni, per favorire la ramificazione e ottenere un cespuglio più compatto e denso. Per le bordature, le piante vanno posizionate a 30 -40 cm di distanza una dall’altra.