L’euforbia è una specie molto diffusa per via proprio della grande varietà di esemplari che comprende. Si trovano pressoché in tutti i giardini e i vialetti di casa perché abbastanza facili da coltivare e senza particolari attenzioni. Decora grazie ai suoi fiori colorati, sebbene in realtà non siano davvero fiori, come spiegato di seguito in questa scheda.
Caratteristiche generali dell’euforbia
L’euforbia, scritto anche euphorbia, appartiene alla famiglia della Euphorbiaceae. In realtà non si tratta di una pianta unica ma con questo termine si indica una grande varietà di piante, sia legnose che erbacee, rampicanti, piccoli arbusti. Una delle euforbie nota tutti è la Stella di Natale. Sono piante diffuse in America del Sud e Africa. Hanno un lattice velenoso e alcune hanno grandi spine, tanto da somigliare a un cactus sebbene non abbiano nulla in comune con quella specie.
Esposizione
Si coltiva bene anche in tutto il bacino mediterraneo dove possono stare tranquillamente all’aperto e in terrapiena dove il clima è temperato. Nelle zone dove gli inverni sono più rigidi, si consiglia di tenere le euforbie in un vaso in appartamento altrimenti il freddo ne blocca la crescita. L’euphorbia deve esser sempre esposta al sole ma meglio evitare i raggi diretti, almeno per quanto riguarda le ore centrali della giornata.
Fioritura
Queste piante non hanno dei veri e propri fiori ma in realtà sono delle cosiddette bratte, cioè foglie che cambiano il loro colore. Detto ciò, la fioritura avviene tra la fine dell’inverno e il picco della primavera. Spuntano dall’apice del fusto e possono essere riuniti in grappoli. Di solito, il colore più tipico dei fiori delle euforbie è il giallo (proprio perché prima la pigmentazione era quella verde) ma anche rosa, rosso e viola sono comuni. I semi hanno una particolarità: vengono lanciati lontano dalla pianta originaria per diffondersi senza rubarsi spazio a vicenda.
Irrigazione dell’euforbia
Sebbene la pianta resiste bene alla siccità estiva, va bagnata regolarmente. Se la pianta inizia a perdere le foglie e non fa fiori, forse il motivo è legato a un terreno troppo asciutto. Si può aggiungere all’acqua per irrigarla anche del concime a base di azoto ogni 10 giorni. È l’ideale per apportare sali minerali che sono essenziali soprattutto nei primi anni.
Rinvasare le euphorbie
Per quanto riguarda il rinvaso, le euphorbie sono piante che si possono rinvasare in ogni periodo dell’anno. Conviene però farlo tra aprile e giugno, ponendo la pianta in un vaso giusto qualche centimetro più grande. Il terriccio da usare deve essere soffice e drenato che mantenga una buona umidità. Il terriccio universale va quindi arricchito con pomice, perlite e corteccia che aiutano anche l’areazione.