Come far germogliare un seme di avocado e farlo diventare una pianta

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germogliare avocado

L’avocado è da qualche anno un ingrediente sempre più comune nelle nostre cucine, tanto che alcuni si sono messi a coltivarlo dopo aver scoperto come far germogliare il seme di avocado. Tutti si saranno chiesti se si può far crescere una pianta dal grosso seme che si trova al centro del frutto e la risposta è Sì! Provarci non costa niente, ma riuscirci ci dà enormi soddisfazioni. Vediamo allora quali sono le fasi per far germogliare l’avocado.

Come far germogliare il seme d’avocado

Tagliamo l’avocado in due e preleviamo il seme centrale (con la polpa ci possiamo sbizzarrire in tante ricette a nostro piacere). Il seme va sciacquato velocemente e messo con a contatto con acqua, tenendo la parte più sottile verso l’alto. Non deve esser immerso completamente ma solo in parte. Per farlo, si può usare un recipiente con il collo molto stretto. Alcuni infilzano il seme con quattro stuzzicadenti perché poggino sul bordo del bicchiere; è un metodo che va benissimo. Deve comunque esserci tanto spazio tra il seme e il fondo del recipiente. La pellicina marrone con il passare del tempo si secca e possiamo rimuoverla facendo molta attenzione. Il vaso con il seme va messo in un luogo ben soleggiato, magari sulla parte interna del davanzale che ha una buona esposizione.

Ora arriva il momento in cui bisogna pazientare: occorro infatti dalle 3 settimane ai 2 mesi per vedere spuntare le prime radici. Dopo l’arrivo della radici, dobbiamo aspettare ancora perché il seme si apra dall’arte opposta da dove esce il fusto della pianta. Se siamo arrivati a questo punto è già un enorme successo. Dopo che il seme ha germogliato, meglio non trasferirlo subito in terra ma aspettare un altro po’. Potrebbe esser di aiuto continuare ancora con la coltura idroponica, cioè in acqua, magari trasferendo in un recipiente più grande. L’importante è non buttare via l’acqua che c’era nel bicchiere che è quella a cui la pianta si è abituata. Probabilmente, dovremmo aggiungerne dell’altra ma controlliamo che sia a temperatura ambiente perché troppo fredda potrebbe esser dannosa per la neonata radice.

Il travaso in terra

Coltivare la piante ci insegna soprattutto una cosa: la pazienza. Solo dopo che la piantina ha raggiunto i 30 cm, possiamo trasferire il seme germogliato in un vaso di terra. Il terriccio da usare è quello universale magari addizionato di sabbia e un po’ perlite perché deve esser molto morbido. Assicuriamoci che il terriccio no sia troppo compatto perché altrimenti le radici abitate all’acqua fa non fatica a crescere. Il cambio di substrato è una fase delicatissima che potrebbe compromettere tutti i nostri sforzi fino ad ora.

Il vaso va messo di nuovo ben esposto al sole e annaffiarlo regolarmente, soprattutto in estate. L’ideale sarebbe farlo crescere a mo’ di albero eliminando le foglie alla base del fuso e i rami secondari che portano via nutrimento a quello centrale.

 

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