Lavanda: il fiorellino viola profumatissimo

lavanda

Lavanda è il nome di una piantina con profumatissimi fiori che sono diventati l’emblema della Provenza. Sebbene sia diffusa soprattutto nella regione francese, nulla vieta di coltivarla anche nel giardino di casa ritrovandosi una bella aiuola fiorita e profumatissima dall’intenso colore viola. Il suo nome deriva da lavare poiché il suo profumo ha fatto sì che venisse usata per la produzione di saponi e anche profumi. Oltre ad esser una bella piantina ornamentale, è anche benefica perché comporta benefici e vantaggi all’orto.

Caratteristiche generali

La lavanda, nome botanico lavanda officinalis, cresce in piccoli cespugli che non superano l’altezza di 50 cm. Riempiono bene lo spazio e quindi sono perfetti anche per chi vuole un’aiuola decorata ma non ha intenzione di sistemare chissà quali fiori. I fusti della pianta hanno un colore verde argenteo e delle foglie lunghe e strette. È una piantina erbacea perenne che non richiede molta manutenzione, motivo per cui è molto indicata per non doversene preoccupare dopo averla sistema.

Il uso punto forte restano però i fiori che crescono a spighe. Hanno una colorazione che va dal viola chiaro a quello più intenso. Sono di piccole dimensioni ma sprigionano ugualmente un profumo molto forte che attira insetti benefici, in primis le api.

Il clima per coltivare la lavanda

Chi vuole coltivare al lavanda e sistemarla in pieno campo, sappia che questa pianta erbacea ama il caldo ed è molto indicata per resistere a lunghi periodi di siccità e arsura. È l’ideale per tutte quelle persone che abitano in zone dove le estati sono particolarmente secche e prive di precipitazioni. Cresce bene soprattutto in posizioni soleggiate e non ha problemi per via del vento, anzi, lo gradisce. Si coltiva pressoché in tute le zone delle penisola, da sud fino a nord, sebben nel settentrione sia meglio preferire una varietà più resistente al freddo.

Di solito, si coltiva principalmente in terra e quasi mai in vaso. Non serve irrigarla molto, anzi, se si dimentica di farlo è quasi meglio. Si accontenta benissimo delle piogge e delle precipitazioni, sebbene siano scarse.

Il terreno ideale e la concimazione

Ora arriva il momento di parlare un po’ del terreno ideale per favorire la crescita rigogliosa. Il terreno per la lavanda deve essere leggero e senza ristagni idrici. Si può coltivar anche dove il terreno è arido e addirittura con sassi e rocce, a patto che no sia troppo acido. Non necessita di particolari attenzione nemmeno per quanto riguarda la concimazione poiché si accontenta anche di pochi nutrienti. Tuttavia, essendo di tipo perenne, di anno in anno sarebbe opportuno arricchire il terreno aggiungendo un po’ di sostanza organica.

Infine, un piccolo trucco per evitare che si propaghi troppo. Meglio delimitare l’aiuola e lo spazio dedicato alla lavanda con sassi, legno, mattoni o simili.

Related Post