Filodendro fluorescente: come si coltiva in casa

filodendro fluorescente

Già abbiamo parlato di filodendro, una della piante da interno più diffuse e mate. Come già detto, ci sono diverse specie di Philodendron che possono essere coltivate in casa e oggi vogliamo puntare l’attenzione su una di queste in particolare, cioè il filodendro fluorescente. Di seguito, abbiamo raccolto tutte le informazioni utili per la sua crescita e coltivazione al fine di avere una bella pianta prospera e verdeggiante.

Filodendro fluorescente: caratteristiche generali

Il Philodendron Ceylon Golden è il nome botanico di questa pianta che si sta diffondendo molto velocemente anche qui. Si presenta come un piccolo arbusto con un tronco più o meno lungo in base all’età e un bel ciuffo di foglie verdeggianti lanceolate dalla consistenza cartosa quasi. Il colore delle sue foglie possono essere più o meno intenso in base a quanto l’ambiente è luminoso. Infatti, se prendono poca luce possono risultare di un verde molto scuro. Sistemando la pianta sotto una luce migliore, dovrebbero diventare in breve tempo di un verde più brillante.

In realtà, in natura sarebbe una pianta rampicante che sviluppa radici aeree che gli permettono di arrampicarsi su altri arbusti. Il bello di questo arbusto è che cresce piuttosto velocemente se trova le giuste condizioni avendo in fretta un bell’arbusto. È una delle piante migliori da avere in casa per purificare l’aria e catturare gli inquinanti.

Come pendersene cura

Per avere un filodendro fluorescente in salute, ci sono tanti consigli utili che possiamo dare. Per iniziare, ha bisogno di una buona esposizione alla luce ma mai diretta. Consigliamo di mettere il vaso con la pianta vicino a una finestra luminosa. Per favorire lo sviluppa radicale, è bene tenere ben inumidito il terreno. Essendo una arbusto di origine tropicale, è abituato a un ambiente umido. Secondo la nostra esperienza, meglio tenere a portata di mano uno spruzzino piuttosto che bagnare eccessivamente la terra che andrebbe annaffiata solo quando è completamente secca e arida al fine di evitare sofferenza radicale.

Visto quanto detto prima, il terreno da inserire nel vaso deve esser drenato e morbido. L’ideale sarebbe mescolare a un terriccio universale che si trova in ogni fioreria o grande supermercato al solita perlite oppure lapilli, pezzi di corteccia. Per evitare i ristagni di acqua, sul fondo del vaso andrebbe posizionata un po’ di argilla espansa. Chi in casa ha degli animali domestici come cani, gatti, conigli e altri roditori faccia molta attenzione perché è tossica. I gatti che a volte hanno la cattiva abitudine di mangiare le foglie, possono poi star male e lo stesso vale per altri piccoli mammiferi roditori erbivori.

 

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