Il rosmarino è una pianta aromatica di tipo legnosa molto diffusa in tutto il bacino mediterraneo e non solo. Non può mancare tra le piante aromatiche di casa sul balcone, sul terrazzo e anche in giardino perché torna sempre utile in cucina ma è anche bello da vedere. Fa dei piccoli fiori di colore lillà, anch’essi commestibili, che una leggenda vuole prendano questo colore dopo che la Madonna ci appoggiò sopra il suo mantello. Lasciando da parte i miti e le leggendo, passiamo invece a scoprire qualche dettaglio in più sulla sua coltivazione.
Indicazioni generali per la coltivazione
Il rosmarino può esser coltivato in terrapiena oppure in vaso. Vuole per forza sole e caldo per crescere bene e rigoglioso ma è anche resistente. Sopporta gli inverni rigidi, sebbene sia meglio proteggerlo con un tessuto se è all’aperto oppure tirare dentro il vaso quando inizia il freddo. Non apprezza le zone esposte ma preferisce un luogo riparo da aria e vento.
Il terreno ideale per coltivarlo è calcareo e ricco di sabbia ma cresce benissimo anche in altri terreni. Come tante altre piante, non sopporta il ristagno idrico perciò il terreno deve esser ben drenato. Se è in vaso, meglio che sia di almeno 20 cm di diametro per permettere la crescita dell’arbusto che si usa per condire piatti ma anche per preparare tisane, decotti, profumazioni etc.
Irrigazione e raccolta del rosmarino
Essendo una pianta tipica della fauna mediterranea, è in grado di resistere alla siccità. Tuttavia, ha bisogno di irrigazioni più frequenti se è coltivato in vaso. Inoltre, nei periodi più secchi e nelle prime fasi del trapianto, vuole più acqua del solito.
La parte da raccogliere è la cima più tenera. Può esser raccolto tutto l’anno, sebben durante l’estate l’aroma è più intenso. La raccolta della parte terminale, circa 25 – 30 cm, consente anche di regolare la forma dell’arbusto che può esser usato anche lungo le bordature. Il taglio aiuta anche a stimolare la ripresa vegetativa. Non sono necessarie ingenti potature, ma vanno solo tolte le parti secche. Chi vuole mantenere una forma precisa però dovrà tenere le cesoie a portata di mano dato che cresca abbastanza velocemente.
La riproduzione del rosmarino
Il rosmarino è una di quelle piante molo facili da propagare. Si può riprodurre per seme, per divisione del piede della pianta oppure per talea. Per creare nuove piantine, magari anche da regalare, è consigliata la talea che è molto facile. Basta prendere un rametto di rosmarino, circa 15 – 20 cm di lunghezza, e aspettare che radichi mettendolo in un vaso con dell’acqua oppure direttamente in un vasetto con della torba mista a sabbia. Ci vogliono circa due mesi di tempo perché radichi bene, meglio se tenuti al fresco. Dopo un anno di tempo, la piantina ottenuta può essere trasferita in terrapiena, ricordando di irrigarla per bene.