Plumeria o frangipane: consigli per la coltivazione

plumeria

La plumeria è nota anche con il nome comune di frangipane e si può trovare spesso nei giardini o anche coltivata in vaso per il suo aspetto tipicamente esotico. Di seguito, si possono scoprire le sue caratteristiche generali e anche alcuni consigli sulla coltivazione.

Caratteristiche generali della plumeria

Nel momento in cui si parla di Plumeria, si può sentirla chiamare anche plumeria o pomelia. Appartiene alla famiglia della Apocynaceae e arriva dalle aree tropicali. È una pianta dall’aspetto tipicamente esotico a portamento arbustivo. Può raggiungere anche dimensioni ragguardevoli. Le foglie non sono molto coriacee, hanno una forma ovale, sono di grande dimensioni e con nervature in rilievo.

Oltre alle foglie, a rendere questa pianta molto bella sono sicuramente i fiori di grandi dimensioni con 5 o 7 petali. Hanno un colore variegato: gialli al centro e bianchi nella parte centrale. Alcuni sono colorati alle estremità: rosa, rosso, arancio. Sono riuniti in grandi cespi in cima ai rami ed emanano un forte profumo. Si tratta di piante molto longeve che si coltivano soprattutto all’esterno direttamente in pieno campo.

La pianta frangipane nelle stagioni dell’anno

Essendo originaria delle aree tropicali, la plumeria ha bisogno di trovare una buona esposizione al sole. Non sono piante parassitarie che crescono sul tronco di altre come capita per esempio alle orchidee, ma alberi di grandi dimensioni che vanno alla ricerca di sole e luce per crescere bene. Temono il freddo che è un loro grande nemico; potrebbero quindi perdere le foglie all’arrivo della stagione fredda e andrebbero coperte con del tessuto agricolo per fornire maggiore protezione.

In alterativa, è consigliabile tenerla in un vaso da portare dentro, anche nel giro scale, quando la colonnina di mercurio scende al di sotto dei 5° C. Può comunque perdere le foglie e trascorrere un periodi di stasi vegetativa che non deve far pensare di avere perso il frangipane. Se la pianta avvizzisce e presenta segnali di raggrinzimento non c’è quindi da spaventarsi; una volta che torna il bel tempo, si riprende da sola e torna ad esser rigogliosa. Alla ripresa vegetativa, in aprile circa, la plumeria andrebbe rinvasata.

Come annaffiare la plumeria

La plumeria è una pianta che soprattutto nella stagione calda deve esser annaffiata abbondantemente ma sempre evitando i ristagni idrici nel sottovaso. Chi la sistema in giardino, faccia attenzione ad evitare spazi con depressioni nel terreno dove possano formarsi ristagni idrici. Il terreno dovrebbe sempre esser inumidito e mai troppo arido e secco. Se in estate il clima è molto asciutto e arido, per conservare un po’ di umidità nel terreno si può procedere con un pacciamatura con del materiale organico come corteccia.

Quando in autunno le foglie iniziano a diventare gialle a cadere, la frequenza delle irrigazioni va abbassata fino a interrompersi del tutto in inverno. Anche se ci sono solo rami spelacchiati, non bisogna intervenire fino a primavera quando si può riprendere ad annaffiare con maggiore regolarità.

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