L’Hibiscus syriacus, detto semplicemente ibisco, è un fiore spettacolare grazie alla sua grandezza e vistosità. È noto anche con il nome di ibisco cinese per via della sua zona d’origine, sebbene oggi sia diffuso pressoché ovunque nei giardini come capita per altre piante come la magnolia di cui abbiamo parlato in questo articolo. In questa breve guida vediamo di scoprire qualcosa in più su questuo fiore che moltissimi avranno già notata nei giardini.
Hibiscus syriacus in generale
Un Hibiscus syriacus è una pianta con portamento eretto. I rami sono molto ramificati e con foglie ovali di colore verde scuro e il margine frastagliato. La pianta può raggiungere i 3 m di altezza, seppur sia possibile contenerla con la potatura. Appartiene alla famiglia delle Malvaceae e la sua spettacolarità è legata al fiore. Appare da primavera inoltrata ma può fiorire fino all’autunno. I fiori sono infatti molti e hanno un diametro di circa 8 cm. Di solito, è di colore viola ma può avere sfumature di verse come quelle del bianco.
Coltivare l’ibisco
Spesso è coltivato in terra piena nei giardini e non in vaso perché è in grado di resistere alle temperature rigide anche per periodi di tempo prolungati. Non è esigente per quello che riguarda il terreno poiché può crescere bene anche in un terreno ricco di sasso. L’unica accortezza è che sia garantito il drenaggio. Ovviamente, può esser comunque coltivato anche in vaso, a patto che sia di grandi dimensioni. Chi coltiva l’ibisco in vaso, dovrebbe però cambiarlo e rinvasarlo all’incirca ogni 3 – 4 anni.
Per quanto riguarda il discorso delle annaffiature, l’ibisco va annaffiato solo se il terreno è asciutto. Potrebbe bastare una irrigazione ogni 15 – 20 gg per farlo crescere rigoglioso. Un Hibiscus syriacus va però concimato, in particolare per rendere ancora più copiosa la sua fioritura. Il concime liquido assieme all’acqua per l’irrigazione è l’ideale. Nonostante si possa potare, meglio sempre farlo con delicatezza e mia in maniera drastica perché potrebbe soffrirne.
Come moltiplicare un Hibiscus syriacus
Al pari di tanti altri vegetali, anche l’Hibiscus syriacus può esser moltiplicato facilmente per ottenere altre piante gemelle. Ci sono due possibili tecniche: per seme oppure per talea.
In particolare, è bene sapere che questuo vegetale si autosemina perché i suoi fiori sono ermafroditi. Per questa ragione, è possibile notare la comparsa di nuove piantine di ibisco ai piedi di quella principale. Essendo ancora giovani e poco sviluppate, con delicatezza, si può scavare e raccogliere la pianta con tutto il suo impianto radicale. Con la tecnica del seme, non è detto che i fiori abbiano lo stesso colore. Invece, per ottenere piante con caratteristiche identiche, meglio la tecnica della talea, prelevando un germoglio laterale.