La saponaria è una pianta perenne che è molto usata perché forma piccoli cuscinetti di fiori colorati striscianti. Si vede in giro soprattutto quella di roccia, nome botanico saponaria ocymoides o quella officinalis. La famiglia della saponaria conta ben 40 specie diverse che possono esser erbacee perenni oppure annuali. Avendo una crescita lenta, è adatta in tane situazioni senza richiedere particolari maestrie e conoscenze botaniche. Per coltivarla correttamente e ottenere una fioritura esplosiva, basta seguire questi consigli.
Le caratteristiche generali della saponaria
Come detto prima, la saponaria è una pianta che si vede molto nelle aiuole e sui muretti decorati e fioriti, grazie al suo potere decorativo. I suoi fusti ramificati e prostrati sono lunghi anche 30 cm. Ha foglie ovali o a forma di lancia verde scuro. Lo spettacolo è a primavera quando sbocciano tantissimi piccoli fiori a grappolo tipicamente dai colori lillà, rosa intenso, rosso e bianco. Solo la saponaria lutea fa fiori gialli. Non è finita qui: la pianta continua a fiorire anche negli altri periodi dell’anno, compresi i primi freddi. Anche in autunno emergono ugualmente dei piccoli mazzetti di fiori.
È molto usata per i giardini rocciosi, la saponaria si trova anche in natura, soprattutto in alta montagna dove viene anche coltivata per la produzione di rimedi cosmetici officinali. Infatti, presente delle sostanze detergenti note fin dai tempi antichi. Contrastava alcune patologie e si usava per profumare il bucato.
L’esposizione preferita
Nota anche con il nome di savonella, la saponaria può esse soggetta a marciumi se non viene messa in una posizione ben esposta al sole e al caldo. Già dal primo mattino, la pianta dovrebbe esser investita dal sole se si vuole una bella fioritura, l’illuminazione deve persistere per almeno 6 ore al giorno. punti ideali sono i giardini rocciosi, muretti, anfratti, scarpate, pendii e simili. Nonostante ciò, queste piante non temono il freddo ma il gelo può far seccare la parte aerea. In tal caso, meglio provvedere a una bella potatura; in primavera la pianta si partirà del piede che resta vitale ben protetto dal terreno.
Altri consigli utili
È una pianta rustica e semirustica che non ha bisogno di particolari attenzioni, se non in fase di messa a dimora. Infatti, fa qualche capriccio se non è esposta correttamente. Non ha bisogno di grandi annaffiature e resiste bene anche a lunghi periodi di siccità. Si accontenta dell’acqua piovana. Sono nel primo anno richiede qualche irrigazione in più. Una volta che si è abituata, può esser lasciata in pace.
All’inizio della primavere per una fioritura esplosiva, si consiglia di usare un po’ di concime granulare specifico per piante da fiore. Anche il concime liquida da diluire nell’acqua va benissimo.